oggi.

tutto inizia oggi.

né di lunedì, né il primo di gennaio.

quando senti la necessità di un cambiamento, forte, complesso e che richiede una costanza e una determinazione che poco ti appartiene non puoi permetterti di rimandare. ora e subito!

ho comprato un vino che non conosco e l’ho messo in frigo, per celebrare questo inizio, che mi spaventa, soprattutto perché non so se lo porterò a termine, ma lo voglio e lo festeggio, sperando sia di buon auspicio…

la forza che ho sempre messo nelle mie lotte ora la voglio incalanare per me. per migliorare me stessa, senza mettere avanti nessun altro se non la mia persona, che ad oggi mi sta stretta e non mi rispecchia più molto…

tentar non nuoce, si dice… ma io voglio riuscirci!

voglio ricominciare ad essere orgogliosa di me, voglio ricominciare a far parte di me!!

good luck!

Annunci

sentirsi agghiacciati…

dalle parole di chi finalmente ha raggiunto l’obiettivo tanto desiderato, perché forse l’obiettivo non era suo, ma dettato dalla società, dal timore di perdere l’agio, forse era solo riconoscenza verso chi in quell’obiettivo invece credeva eccome.

vedere che nulla si fa per far crescere la creatura con amore, non nominare ma nascondere, non curarsi, non proteggersi, non vantarsene neanche!!!

perché dovranno ora esistere due vite infelici? per il poco coraggio di una sola, e la poca attenzione di una terza.

l’attesa

partenza…

bere tanto la sera prima per esser certi di dormire, dormire niente, l’ansia della partenza mi ha sempre sopraffatta, vorrei chiudere gli occhi ed essere già a destinazione, l’ansia di andare mi sovraeccita, voler vedere e vivere novità, allontanarsi da tutto per poi tornare dal mio tutto.

pronti, partenza, via!

perché rientrate a casa? perché?!?!

dopo aver sorbito le vostre 200 foto di mare, gamberoni, birre e tramonti, le 3000 stories di balletti, gattini, passeggiate, tuffi, ora rientrate a casa.

con la depressione, la malinconia, la nostalgia, iniziate già a lamentarvi del freddo (ma veramente?!?! ma veramente vi permettete dopo i 40 gradi degli ultimi 2 mesi?!?!?! ma che cazz!!!) e con le continue frasi “io non torno più” “si ricomincia a lavorare” “si stava meglio in spiaggia”… uff la noia mortale!!!

vi assicuro che a torino con questa frescura e senza di voi, palle al cazzo, si sta da dio…

vi svelo un segreto (ed allo stesso tempo vi do un consiglio)… si puó lavorare come tutti gli altri giorni dell’anno e non ammorbare il prossimo con inutili lamentele.

ah… dimenticavo… io in vacanza ci devo ancora andare!!! -3 🤣🤣🤣

a volte ritorno

ed eccomi qui…

dopo più di due anni, a rifugiarmi ancora dietro le lettere, le parole, i pensieri…

due anni passati, vissuti, e cambiati.

da qui si ritorna a me, al mio modo di vivere, alla mia fottuta anarchia personale, ed al mio cinismo ai piú incompreso e che tanto mi diverte.

da qui si ritorna a dare importanza alle persone che hanno il coraggio di alzare la testa, senza timori, senza aver bisogno di continue stampelle!!!

da qui si ritorna.

da qui ritorno.

… ale…

l’eleganza dei numeri, disposti in formule, spiegati con deficienze…ci sono rapporti matematici impossibili per me da comprendere,

relazioni umane altrettanto complesse,

ma che sempre hanno un senso, ed allo stesso tempo un risultato,

anche seppur uguale e contrario…

farò una ponderata media,

ma non necessita ora il risultato…

almost happy…

dai appuntamento ad un’amica che non vedi da tempo, tarda mezz’ora… pensi che neanche un uomo avresti accettato di aspettare tanto, ma resti seduta nel locale, finisci la birra, la aspetti per ordinarne un’altra.lei arriva, mi fa piacere vederla e sapere come vanno le sue cose.

mi parla, parla quasi sempre lei, ma perché io rimango a bocca aperta…: una donna che mi parla del suo lavoro innamorata, la invidio, sì… la invidio proprio, e vedo la sua gioia negli occhi, e vorrei tanto ritrovare quella luce… 

le relazioni con gli uomini sono ormai messe da parte, non mi soddisfano, non apprezzo come mi trattano, le libertà che scelgono di avere con me… 

con gli amici ho fatto una grande selezione ultimamente, troppo stanca dei continui alti e bassi… delle idiozie gratuite, e mi sento finalmente soddisfatta di chi è al mio fianco, perché so che sono persone di cui posso fidarmi ad occhi chiusi e su cui posso contare.

il lavoro… è solo tale… e dato che occupa la maggior parte delle mie ore questo mi frustra parecchio… sono anni ormai che non ho un moto di gioia nel mio lavoro… sempre uguale, sempre lo stesso… cerco altro da 4 anni… qualunque cosa… solo per cambiare, cambiare ambiente, facce, mansioni, imparare qualcosa di nuovo… a me la staticità mi preoccupa ed uccide lentamente…

e la mia amica questa sera mi ha prospettato qualcosa di diverso… lavorare con amore, facendo cose che sono dettate dalla professionalità e dalla competenza, fissarsi degli obiettivi, non rimanere sempre ferma, ma spronarsi a raggiungere vette.

nel mio lavoro questo non è possibile, non c’è mai nulla di nuovo, nessuna prospettiva futura, nulla che possa farmi crescere come persona né professionalmente…

diviene quasi immobilità, noia mista ad odori acri, la voglia solo di uscire dall’ufficio per poter vivere e pensare, leggere e studiare…

vorrei un cambiamento professionale, essere riconosciuta nelle capacità che ho…

so di stare bene, di voler stare da sola e di non aver bisogno di un uomo che mi dica cosa fare, per carità!!! ma se avessi un cambiamento lavorativo credo che potrei essere quasi felice…

sì… potrei fissarmi anche io un obiettivo… la quasi felicità! 

ora provo a raggiungerla…

who are you?!

la stranezza della vita.la stranezza delle persone che incontri.

le stesse che dopo averti vista 2 volte in vita loro si sentono libere di dirti come devi vivere, dirti che così non puoi essere felice, che questo non è il modo corretto per affrontare le cose, che loro sono cambiati e quindi per questo sono migliori. 

ed un solo pensiero continua a frullarti in mente…:

“ma questo chi cazzo è?!?!” 

the body

il corpo va letto, con attenzione, osservando, leggendo ogni racconto che può regalare, ogni segno, cicatrice, disegno.nulla più del corpo può raccontare chi lo vive.

anni… 

ci vanno anni per conoscere a memoria il corpo altrui, spesso, colpa della disattenzione, neanche noi ci accorgiamo di un nuovo segno sul nostro proprio corpo…

il profumo è la prima cosa,

il tatto aiuta per la seconda,

la terza credo sia il gusto,

la conoscenza visiva e l’ascolto di esso sono alle ultime posizioni… l’ascolto quasi dimenticata…

mai sottovalutare un corpo e ciò che racconta, o che cerca di nascondere… 

mai. 

third day

risposta carina e dolce… ci sta, vedremo stasera o domani o chissà…
io vorrei essere rapita per 24h per togliermi un po’ di desideri…
non accadrà… ovvio…
ma magari lui è coinvolto, può accadere… o, almeno, alla gente normale accade: ha voglia di stare con una persona e allora fa in modo di starci…
dovrebbe essere così, facile, semplice, come a 15 anni, senza paure, senza pensieri, senza costrizioni, senza giudizi.
il pensiero di lui mi accompagna, e mi piace, molto, allo stesso tempo lo scaccio,
per evitare delusioni,
per evitare che diventi un pensiero troppo profondo,
per evitare di usarlo troppo e poi potermene stancare.
ogni inizio è uguale al precedente, ma ad oggi ho una consapevolezza differente:
l’amore è per sempre, ma non per me.